I Problemi del Votare

Post n° 56


Il discorso sulla politica (e sui politici) di Socrate mi ha fatto riflettere anche sul gesto del "votare" e di come questa attitudine sìa - in apparenza - un aspetto facile / semplice... Scrivo proprio "in apparenza" perché - nella sostanza - il gesto del votare rimane più intricato di quanto possa sembrare. Proprio per via di questa complessità, si innesca - conseguentemente - anche un processo di relativa utilità del voto o del votare...


1_ Qualità, Preparazione & Conoscenza dei Politici

In questa tipologia di sistema sociale, io sono indotto a votare per persuasione perché un politico mi può convincere (o meno) della sua buona fede (nel voler amministrare persone e  territori...), attraverso l'ideologia, l'eloquenza, la retorica, la demagogia, il proselitismo e attraverso tutti gli altri trucchi oratori che l'uomo può conoscere per impattare su altri umani... Ma, a questo punto, io mi devo chiedere sempre perché devo andare a votare principalmente una persona che, non solo non conosco, ma di cui non conosco nemmeno le sue capacità, le sue qualità e la sua preparazione formativa, intellettiva, tecnica e sociale. Sapendo poi - purtroppo - che la maggior parte dei politici diventano tali per nepotismo, arrivismo ed opportunismo, come posso dare il mio voto a questa gente?


2_ Numero Variabile di Persone Votanti

Partiamo dal fatto che, essendo noi in una "Repubblica Parlamentare Democratica" non vi è obbligo di voto e quindi possiamo scegliere se andare a votare oppure no. Questa possibilità può far variare il numero delle persone votanti (e già qui c'è un problema…). Questa situazione è anche derivata dal fatto che i cittadini hanno perso la fiducia in chi gestisce e/o governa territori e persone... I motivi della perdita di fiducia sono molteplici ma adesso non starò qui a scriverli... riporterò alcuni fattori che contribuiscono anche a questo aspetto... Posso solo accennare che la perdita di fiducia è fortemente correlata anche alla "promessa e al programma dei politici..." (programma che appunto è realizzato sempre dei politici e non dei cittadini...). Posso solo scrivere che quando il cittadino diventa politico inizia a ragionare (e ad agire) da politico e non più da cittadino... sindaci (di medie e grandi città) compresi...


3_ Complessità Politica & Incapacità di Comprenderla

Il terzo aspetto consiste nella complessità della politica e nell'incapacità - da parte della maggior parte della popolazione (e/o popolino) - di comprendere tale complessità. Detta in parole povere: perché dovrei andare a votare se di politica ne capisco poco ? Se poi vi è una persona che ben poco sa (o capisce) di politica - e va a votare lo stesso - rischia di creare più danni (che benefici) se, col suo voto, finisce per dare "potere" a un politico incapace o a un partito politico che non fa gli interessi della collettività... 


4_ Perdita del Senso Sociale Comunitario

Un quarto aspetto implica il sempre più crescente indifferentismo nei confronti del collettivo e/o della comunità. Sempre meno - i singoli individui - si sentono cittadini e, sempre meno, i cittadini si sentono rappresentati da chi li dovrebbe rappresentare... Questo poi comporta un separatismo, sìa ideologico, sìa sociale... Da aggiungere anche il cambiamento della forma politica che è sempre maggiormente rivolto verso l'interessamento delle questioni trans-nazionali, globali e/o internazionali, mettendo quasi in secondo piano le questioni nazionali, regionali, provinciali e/o comunali...


5_ Dinamicità Antropologica

Il quinto fattore consiste anche nella sempre più crescente "dinamicità antropologica" (ovvero spostamenti di esseri umani) tendente a far muovere persone da una città all'altra, da Stati ad altri, da continenti ad altri, con una frequenza sempre maggiore, trasformando le persone in soggetti sempre più apolidi... Migrazioni, Immigrazioni, spostamenti per sopravvivenza, lavoro, per affari, per svago o per altri svariati motivi di interesse individualistico... Questi fattori portano poi a una "miscelazione sociale" con relativa integrazione della varie identità sociali, territoriali e/o politiche... Questa gente farà fatica ad assimilare e a comprendere i problemi politici in loco...


 6_ Formazione  del Cittadino

Con questa miscelazione di popoli e popolazioni provenienti anche da continenti differenti si creeranno maggiori problemi nella "formazione del cittadino" (come accennava Socrate). Per fare un buon cittadino occorrono buoni genitori, buoni maestri e buoni  insegnanti... e qui, di problemi formativi, se ne aggiungono altri a quelli già presenti... Anche questo fattore va poi ad influire sul voto...


7_ Poteri Sovranazionali 

Il settimo fattore riguarda i poteri sovranazionali che influiscono e interferiscono su quelli nazionali. Dopo l'entrata in vigore dell'Euro (e dopo l'ampliamento della U.E. e della NATO), gli Stati che ne fanno parte hanno perso inevtabilmente la loro sovranità monetaria e, quando si perde la sovranità monetaria, si perdono le restanti sovranità.... l'Italia, come gli altri paesi "sottomessi al potere economico della BCE", non solo deve sottostare alle comande della BCE stessa (facendosi prestare il denaro...), ma devono sottostare anche alle leggi della U.E. annichilendo quasi del tutto la possibilità di prendere decisioni nazionali in casa propria. Considerando poi che, in questi ultimi venticinque anni molte proprietà terriere, mobili e immobili sono state cedute a stranieri, non viene molto difficile capire dove vanno a finire i guadagni ricavati... Anche questo fattore va poi ad influire sul voto...


8_ Finanziamento di Partiti Politici 

Un ottavo aspetto è legato ai finanziamenti verso quelli che sono i partiti politici o i politici stessi... Da che mondo e mondo sappiamo benissimo che c'è altra gente che finanzia politici e/o partiti politici per poi ottenere agevolazioni e/o favori in certi ambiti e/o settori... negli Stati Uniti d'America questa attitudine è ormai "consolidata", negli altri Stati del Mondo, "più o meno"...


9_ Eventi Nazionali & Internazionali

Altro aspetto riguarda l'imprevedibilità degli eventi nazionali e internazionali. Se si crea troppa pressione generante qualche evento grave (come ad esempio un disastro naturale o una guerra), il programma politico cambia per il partito in auge (e/o che governa) e anche per gli Stati facenti parte di conglomerati internazionali così, certi aspetti nazionali, vengono messi in disparte per fronteggiarne altri di rilevanza maggiore e/o prioritaria...


10_ Liberal Libertinismo Social-Sinistroide

Da ricordare poi che, dal 1946 ad oggi i partiti socialisti di sinistra (o catto-socialisti) hanno imperato in Italia, deviando però clamorosamente con  forme di liberal-libertinismo (politico, economico e sociale) - unito all'eccessivo permessivismo e/o buonismo (che dilaga anche in occidente) - innescando fattori incidenti sempre più incentrati sulla relatività del pensare e dell'agire del singolo soggetto che, essendo attratto da sirene edonistiche (create dalla Cultura Industriale), si concentra su un vivere fatto per lo più aspetti rivolti a indebolire caratterialmente il soggetto su molteplici piani esistenziali... Anche questo fattore va poi ad influire sul voto...


11_ Politica & Geopolitica Gestita dalle Macchine

Quanto poi sia utile mettere in evidenza questi aspetti non lo so, perché sappiamo benissimo che l'uomo mai torna indietro... quindi non possiamo far altro che rassegnarci a un modo di vivere che muterà sempre nel tempo... E allora, dal momento che anche il voto muterà nell'uomo (fino forse anche a scomparire...), sono del parere che, prima o poi, a gestire popoli e territori non saranno più direttamente gli uomini (in carne ed ossa), ma saranno le macchine (o i computers se volete...), quelle programmate da noi bipedi e preposte a governare nella maniera migliore (e/o più oggettiva) possibile... quanto poi questo modo di governare sarà migliore (e/o realmente oggettivo) è tutto da vedersi...



Pubblicazione: Venerdì, 17 Luglio 2026

Un Paludame - II

Post n° 55



Dieci anni (circa) dovrebbero essere sufficienti affinché un ecosistema artificiale, come un laghetto ornamentale, raggiunga il suo equilibrio. Tuttavia, quando la progettazione ignora le leggi fondamentali dell'idraulica, dell'ecologia e della biologia, il tempo non fa che esacerbare i difetti originari. Le immagini che analizziamo oggi presentano un caso di studio emblematico: un bacino che, nato con scopi probabilmente estetici (e ittici), si è evoluto in una "fogna a cielo aperto". Attraverso un'analisi dei fotogrammi visibili, identifichiamo gli errori capitali di questa realizzazione.

Un laghetto sano richiede un flusso costante che garantisca l'ossigenazione e il trasporto dei nutrienti. Osservando l'immagine (pubblicata qui sopra) appare evidente la mancanza di un adeguato sistema di circolazione. L'acqua è immobile, piatta, priva di quella vitalità che deriva dal movimento.

La portata in ingresso è insufficiente (rispetto alla volumetria del bacino). Questo sbilanciamento è il peccato originale: senza un ricambio d'acqua frequente e proporzionato, il bacino smette di essere un laghetto e diventa una vasca di raccolta. L'acqua ristagnante accumula calore e perde rapidamente ossigeno, innescando processi di putrefazione che portano a un odore sgradevole descrivibile per chi vi passa vicino – un sintomo inequivocabile di anossia (mancanza di ossigeno).

L'immagine mostra il risultato visibile di questa immobilità: una massiccia proliferazione algale. Questo fenomeno, noto come eutrofizzazione, è causato dall'eccesso di nutrienti spesso derivanti dalla decomposizione di materia organica presente e anche buttata appositamente in acqua, come l'erba residua tagliata li attorno. Tutto questo, unito alla luce solare e all'acqua già ferma di suo. La coltre verde che copre la superficie non è solo antiestetica, ma soffoca ulteriormente il bacino, bloccando la luce e consumando l'ossigeno residuo durante la notte.

La conformazione del fondo (livellata e piatta "come una vasca da bagno"), aggrava la situazione. Un laghetto ben progettato prevede zone a profondità differenziata e sponde degradanti (e/o dissolventi in pendenza) che favoriscono la piantumazione di specie acquatiche diverse, essenziali per la fitodepurazione naturale. Un fondo piatto e uniforme favorisce l'accumulo omogeneo di sedimenti putrescibili su tutta la superficie, rendendo la pulizia difficile con la mancanza di un qualsiasi equilibrio ecologico possibile.


(qualcuno mi ha preceduto scrivendo "PUZZA" sul tubo... forse...)

La presenza di un tubo di plastica grezzo non solo è antiestetico (lasciato a vista sulla sponda), ma è il simbolo di una realizzazione approssimativa con una integrazione paesaggistica distopica. Anche il muro perimetrale in sasso, pur essendo un elemento costruttivo tradizionale, se non integrato da una corretta impermeabilizzazione e da un sistema di drenaggio posteriore, può diventare un punto di debolezza, permettendo infiltrazioni indesiderate o non trattenendo adeguatamente l'acqua, a seconda della sua funzione. In questo contesto, appare come un altro elemento isolato, non coordinato con il resto dell'opera. La percezione di un "muro realizzato senza criterio (e/o integrazione ambientale), come da me definito, deriva proprio dalla mancanza di coerenza estetica e funzionale dell'insieme.

Questo laghetto, a dieci anni dalla sua creazione (circa), non è una vittima del tempo, ma della sua stessa progettazione. L'assenza di un calcolo idraulico corretto per il ricambio dell'acqua, la scelta di una geometria del fondo inadeguata e l'uso di materiali e finiture di basso livello hanno condannato l'opera fin dal principio. Risolvere questa situazione richiederebbe un intervento radicale di riprogettazione, che parta dal ripristino di un flusso idrico adeguato, passi per la rimodellazione del fondo e arrivi alla scelta di materiali estetici e funzionali. Fino ad allora, questo specchio d'acqua rimarrà un monito su come la mancanza di competenza tecnica e visione d'insieme possa trasformare un sogno paesaggistico in un incubo ambientale.

Il declino di questo laghetto (che sta divenendo un acquitrino sporco e puzzolente) è la conseguenza diretta di una totale incompetenza nella pianificazione ecologica, biologica, idraulica e strutturale. Qui sono stati commessi diversi errori di realizzazione: un fondo piatto e livellato come una vasca da bagno, una grandezza eccessiva - in rapporto alla misera portata d'acqua in entrata - e, infine, un muro (con relativo scarico) realizzati in maniera completamente errata, anche dal punto di vista estetico. Il totale ristagno dell'acqua (putrida e puzzolente) diventa l'incubatrice per i ditteri. Mi domando se questa piccola area ora sia già a rischio sanitario...


Pubblicazione: Lunedì, 29 Giugno 2026