Articolo n° 26
Svolgimento:
Il paese in cui abito è composto (come quasi tutti i paesi o tutte le città di I-taglia) dalla zona vecchia e da quella meno vecchia... L'immagine che vedete (riportata in questo tema) potrebbe trarvi in inganno: potreste pensare che sia un paese dell'Ucraina (bombardato dai droni e dai missili russi) oppure uno di quelli della striscia di Gaza (Palestina). Ebbene mi dispiace smentirvi (in entrambi i casi) perché qui siano in una malinconica (e malmessa) cittadella del nord I-taglia...
Come ribadivo poc'anzi, questa cittadella è composta da una zona vecchia e da un "quartiere" (chiamiamolo "quartiere" per darci un po' di arie...) meno vecchio e allora, anche qui, voi penserete: tu stai mostrando la zona vecchia ma, purtroppo, devo smentirvi una terza volta, perché l'immagine rappresenta una porzione di paese collocata nella zona meno vecchia, quindi potete pensare in quali condizioni staziona la zona più vecchia...
Qui il tempo si è fermato al 1930 circa (se non ancora prima...) e tutte le giunte comunali - che si sono avvicendate nel tempo (compresa quella attuale) - mai han pensato di sistemare questa zona...
Dal momento che il paese ove abito scarseggia fortemente di parcheggi (come tutti i paesi e tutte le città di I-taglia), sarebbe molto interessante realizzare dei parcheggi, uno seminterrato e uno a piano terra, con predisposizione strutturale per ospitarci (in futuro) un eventuale edificio (o eventuali abitazioni condominiali...). Purtroppo questa mia idea (ma non penso di essere il solo ad averla avuta...) è li nel cassetto da circa 30-35 anni, tempo in cui già le precedenti giunte comunali avrebbero dovuto provvedere a tale realizzazione... invece si continua a dormire e i soldi (che i cittadini versano anche in tasse) mai si sa dove vanno realmente a finire... oddio, io un'idea (anche più di una...) di dove vanno a finire ce l'ho, ma è solo una supposizione che non posso appurare...
Resta il fatto che, il paese ove abito, avrebbe urgentissimo bisogno di abbattere parecchie di queste catapecchie (specialmente nella zona vecchia) e iniziare a ristudiare un piano regolatore orientato più ad uno sviluppo verticale delle abitazioni, andando così a riguadagnare spazio in superfice orizzontale...
Essendo (questo luogo) circondato da montagne lo spazio a disposizione è piuttosto ridotto quindi, qualsiasi pensiero elementare, comprenderebbe che la soluzione è solo quella di realizzare palazzine di almeno una decina di piani, potendo così riguadagnare spazio per parcheggi (e magari anche per qualche giardinetto pubblico...).
Purtroppo - dopo 40 anni - ho perso le speranze... Veder sorgere almeno un nuovo palazzo rimarrà un sogno... Eppur decine e decine di anni fa l'economia del Paese I-taglia era un po' messa meglio... quindi, ribadendo il concetto, che fine hanno fatto tutti i soldi che i cittadini hanno versato in tasse ? Possibile che non si riescono a liquidare (economicamente parlando) i proprietari di queste bicocche facendo movimentare il mercato immobiliare invece di far proseguire questa stagnazione in cui, certa gente, non molla queste casupole che possono crollare da un momento all'altro ? Almeno abbattetele... Almeno questo, Cristo !! Trovate degli accordi (tra Comune e proprietari) per abbatterle prima che caschino facendoci rimanere sotto la gente !! Oggi (come da sempre) i comuni di I-taglia cosa fanno ? Si limitano a "tirare la cinghia" illudendosi che il turismo e lo sport siano la salvezza ?
Abbiamo un orizzonte in cui non si vede alcun progetto (a lungo termine), nessuna idea, nessuna prospettiva per ridare a questo luogo un briciolo di vigore e un minimo di decenza... Qui ormai (e specialmente con questa giunta comunale) si realizzano (per tentar di far cassa...) solo manifestazioni eno-gastronomiche, corse, camminate e, in questo scenario attendista, distopico e surreale (in cui ci si illude che lo sport e il turismo salveranno l'economia dei paesi, delle città e della nazione...) tutti vissero felici e mistificati... Si, fino a quando non moriremo sepolti dalle macerie di questi edifici vetusti, marciti anche nell'inadempienza di tecnici comunali, sindaci e assessori che non si prendono la briga di valutare le infrastrutture, cercando di intervenire (quando necessario) per aiutare anche chi è in difficoltà economica e chi non può permettersi il risanamento strutturale di edifici e/o costruzioni... se fossimo vissuti in un sistema sociale diverso, meno ladrocinante e - realmente - più sociale, i Comuni avrebbero fatto veramente "cassa comune" (con accordi in percentuale tra proprietari e Comune stesso...) per sistemare anche le altre strutture che risiedono nel proprio paese... Invece, i Comuni, sistemano le loro "strutture pubbliche" quelle in cui sanno che poi ne ricaveranno un certo ritorno economico... il resto può anche crollare... A già dimenticavo... anche certe altre strutture non si possono abbattere perché, in mezzo, ci stanno anche le abitazioni semi-abusive...
Spero di non aver commesso troppi errori grammaticali e/o ortografici... Lunedì darò questo tema alla maestra... magari prenderò un bel voto così potrò scrivere una lettera a Babbo Natale chiedendogli se, per questo Natale, saranno abbattute tutte le catapecchie marce (che stanno in piedi col contro-vento) e verranno sostituite con nuovi palazzi... dopo 35-40 anni mi sembra che Babbo Natale possa esaudire questo mio desiderio...
Pubblicato: Mercoledì, 11 Marzo 2026

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