Post n°3
Emilio Del Giudice _ La Società della Competizione
Tratto da una conferenza - redatta anche (ma anche forse solo) dal fisico Emilio del Giudice...
Ho preso questo scorcio di audio per realizzare un video che elenca diversi settori umani nella quale c'è competizione... A dirla tutta - la realtà che viviamo - che sia quella di natura terrestre, che sia quella di natura umana, ha sempre funzionato sulla competizione... La legge del più forte e del più subdolo... Ma i più forti e i più subdoli sanno creare e gestire le convenzionalità umane con giustezza in modo tale da mettere il ragionamento al servizio della rinuncia al fanatismo verso la vita e non mettere il ragionamento al servizio dello sfruttamento di qualsiasi sfruttabile possibile ?
Cos'è l'equità ? È forse l'ennesima parola utòpica - come lo sono le altre parole mistificanti - che corrispondono ai termini di verità e di libertà ? Si può realmente portare l'uomo a cooperare invece di competere ? Qualche anno fa pensavo fosse possibile, ma ora non riesco a vedere reali metodi per far si che avvenga ciò...
Sul discorso della "felicità" - invece - non concordo con Del Giudice... Più che cercare la "felicità" (che è una condizione alternativamente temporale e mutevole...) basterebbe trovare un buon realismo (o per meglio digitare, l'equilibrio), che è la piena consapevolezza del funzionamento di questa natura umana, terrestre ed oltre-terrestre... Sapendo poi che ogni vita deve morire, non occorre cercare eventuali felicità, perché questo è qualcosa di antitetico alla vita stessa...
Personalmente - invece della felicità - occorrerebbe trovare l'equilibrio tra dinamicità e staticità mentale, insiti in saggezza, sapienza, nella ponderazione e nel senso del limite... La "felicità" è anch'esso uno stato mistificatorio (e mistificante) della mente umana...
Riguardo - invece - alla "Salute" direi che c'è tutto un (lungo) discorso da fare che non si può scrivere qui... Forse - in altri video - proverò a scrivere qualcosa in merito...
Concludendo, pongo anche un dubbio sul fatto che la legge delle biologia richieda la cooperazione... Fino a che punto c'è cooperazione nella biologia ? Qui sono le condizioni di natura terrestre (e oltre-terrestre) che non consentono la possibilità all'uomo di cooperare... Per portare l'uomo a cooperare, ci sarebbe voluto un pianeta Terra espandibile all'infinito (quindi territorio) ed emettente - dal suo centro - una quantità infinita di materie prime (quindi materia). Territorio e Materia sono i primi due elementi essenziali che - attualmente - generano la competizione...
Da ciò se ne può dedurre che questo "globo terracqueo" è fatto per contenere e rigenerare un "numero limite" di esseri viventi (con un certo margine di tollerabilità...), numero che l'uomo però ha alterato con le sue varie manipolazioni ideologiche - sociali e/o scientifiche/tecniche...
Pubblicazione: Giovedì, 17 Settembre 2026
